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Redazione

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Principali varietà di cannabis light ad alto contenuto CBD

Fino agli anni Settanta dello scorso secolo, momento in cui le leggi sugli stupefacenti colpirono il mercato della canapicoltura, l’Italia è stata fra i più grandi Paesi produttori di canapa al mondo.

Con il decreto 242 del 2016, è divenuto di nuovo legale coltivare la canapa in Italia e nel testo si legge che il sostegno e la promozione riguardano, però, soltanto la coltura  della  canapa finalizzata: “a) alla coltivazione e alla trasformazione; b)  all’incentivazione  dell’impiego  e  del  consumo  finale  di semilavorati  di  canapa  provenienti  da  filiere   prioritariamente locali; c)  allo  sviluppo  di   filiere   territoriali   integrate   che valorizzino i risultati della  ricerca  e  perseguano  l’integrazione locale e la reale sostenibilità economica e ambientale; d)  alla  produzione  di  alimenti,  cosmetici,   materie   prime biodegradabili e semilavorati innovativi per le industrie di  diversi settori;  e) alla realizzazione di opere  di  bioingegneria,  bonifica  dei terreni, attività didattiche e di ricerca”.

La legge dice sì alla coltivazione della canapa ma con delle restrizioni. Le restrizioni riguardano il percentuale di valore del THC presente all’interno della pianta che, per essere legale, deve avere un valore di percentuale compreso tra lo 0,002% e lo 0,05%. Con queste percentuali si parla di cannabis legale o cannabis light, dotata di un alto livello di principio attivo CBD e presenta numerosi benefici per la nostra salute.

Nel caso si è in possesso di cannabis che supera le percentuali indicate sopra, le sanzioni prevedono la sospensione della patente, del passaporto, del permesso di soggiorno e il divieto di conseguire queste tipologie di documenti; la reclusione in carcere (dai due ai sei anni), è invece prevista se la si coltiva e/o la si vende, dunque, illegalmente.

Cos’è il CBD

varietà cannabis lightLa differenza che intercorre tra la cannabis light e quella illegale, riguarda la presenza ristretta e minima del THC.

Il TCH, tetraidrocannabinolo, è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis, noto per i suoi effetti psicotropi e con capacità antidolorifiche, euforizzanti, stimolanti dell’appetito e, nella cannabis illegale, presenta percentuali molto elevate. Nella cannabis light troviamo un bassissimo livello di THC ma un elevato livello di CBD.

Ma cos’è il CBD?

Il CBD è cannabidiolo che, oltre a non essere una sostanza psicoattiva, è in grado di regalare numerosi benefici per la nostra salute e ha un enorme valore terapeutico (basti pensare che già dal 2007 era possibile acquistare cannabis medica in farmacie ed ospedali).

Il CBD si presenta come un ottimo alleato della mente e del corpo. Contrastando particolari stati dell’ansia come ad esempio il disturbo ossessivo compulsivo e il disturbo post traumatico da stress; combattendo diverse patologie della pelle come la psoriasi e l’acne; prevenendo malattie di tipo neurogenerativo e avente effetti antiepilettici, antispasmodici e anticonvulsivanti, il CBD è una sostanza che ormai, da anni, i medici sono soliti somministrare come terapia alternativa soprattutto in casi in cui la medicina ufficiale sembra non riscontrare gli effetti auspicati.

Le principali varietà di cannabis light ad alto contenuto CBD

Attualmente in commercio vi sono molte varietà d cannabis light ad alto contenuto CBD. Di seguito, un elenco di quelle più note per gli effetti benefici riscontrati dai consumatori.

Sweet Pure CBD, pianta a dominante sativa che garantisce una rilevante quantità di CBD, circa e l’8-15%. I livelli di THC sono molto bassi e, infatti, questa varietà è indicata per coloro che vogliono svolgere attività quotidiane senza avere alterazioni emotive;

Fast Eddy, creata dall’unione delle piante Cheese, Juanita la Lagrimosa e Ruderalis, è in grado di sviluppare elevati livelli di CBD ed è indicata per fini terapeutici poiché calma i dolori, rilassa senza provocare rallentamenti motori;

Candida, questa varietà produce quantità anime di THC (sotto l’1%) e altissimi livelli di CBD tali da raggiungere fino al 20%;

CBD Fix Auto, con il suo dosaggio perfetto, è una pianta in grado di non produrre alcun effetti collaterali e di regalare stati di rilassamento e di calma, contenente fino al 15% di concentrazione di CBD e meno dell’1% di THC;

Dinamed CBD, nata dall’incrocio di due fenotipi di Pure CBD 4, produce soltanto lo 0,5 di THC mentre i livelli di CBD raggiungono il 10 – 14%, è perfetta per coloro che la usano soltanto a scopi terapeutici;

Medical Mass, con un dosaggio del CBD pari all’11%, questa varietà è consigliata alle persone che sono affette da disturbi debilitanti come l’ansia, spasmi e infiammazioni intestinali;

Royal Highness, è un ibrido nato dall’unione di due varietà, la Respect e la Dancehall. Non producendo stati euforici, è indicata per indurre rilassamento fisico e mentale;

BCN Diesel CBD, si presenta perfetta per tutti coloro i quali vogliono godere degli innumerevoli benefici del CBD ma senza rinunciare al THC, presente in grande quantità;

Kama Kush CBD, varietà a predominanza indica, è ideale per migliorare la qualità del sonno e i dolori cronici;

Swiss Dream CBD, pianta quasi del tutto priva di THC, è una delle varietà a scopo terapeutico più consigliate poiché può essere consumata in ogni momento della giornata senza provocare effetti psicoattivi;

Honey Peach Auto CBD, con il suo connubio perfetto tra CBD e THC, è ideale per tutti i consumatori, terapeutici e non;

Sweet Pure CBD, si presenta ideale per le persone che hanno una bassa tolleranza verso il THC, le cui quantità sono comprese tra lo 0,4% e l’1%

Swiss Dream Rosé Auto CBD, grazie alle sue concentrazioni minime di THC e alle abbondanti di CBD, ha effetti calmanti e rilassanti ma senza creare ostacoli nella routine personale;

Dinamed Kush CBD Autoflowering, è una varietà CBD pura con proprietà anti stress e priva di effetti collaterali.

Il principio di legalità è alla base di ogni società umana.

Senza legalità non c’è stato e, senza questo principio, non vi sono le basi per avere la garanzia che tutti possano godere dei diritti di uguaglianza davanti alla legge. La cannabis è stata protagonista e al centro – a partire dalla seconda metà del secolo scorso – di numerosi dibattiti in merito alla sua legalizzazione.

Da molti politici demonizzata, gli studi scientifici hanno mostrato come la cannabis sia meno nociva dell’alcol e delle sigarette, a tal punto da arginare (ancora non del tutto) questa inutile caccia alla streghe. 

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