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Redazione

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Quanti abitanti deve avere una città per aprire un grow/hemp shop di successo?

Il boom dei negozi di cannabis light è ormai un tema affrontato da tanti siti e giornali, un boom che rispecchia un po’ quello dei negozi di sigarette elettroniche, dei compro oro e di tante altre attività emergenti che in passato hanno visto una crescita esponenziale, per poi ridimensionarsi in maniera importante.

La nascita continua di nuovi punti vendita ci ha fatto molto riflettere, noi che in prima persona abbiamo aperto un punto vendita con l’intenzione di creare un business che duri per molti anni, ci siamo subito chiesti: quanti abitanti deve avere una città per permettere al negozio di canapa di crescere e guadagnare in maniera sostenibile?

Oggi si parla solo di aperture, ma presto o tardi inizieremo a parlare anche di chiusure.

Tutti vogliono investire nella cannabis, ma l’entusiasmo delle fasi iniziali non deve farci dimenticare che per fare business la fretta e l’approssimazione sono nemici del profitto e della sostenibilità.

Avendo studiato molte delle offerte di franchising nei settori più disparati, è emerso che le storiche aziende di franchising in Italia quali Mc Donald, Carpisa, eccetera, affrontano il tema immediatamente inserendo la popolazione come paletto imprescindibile per l’apertura di una nuova attività con il proprio marchio.

Essendo il mercato della canapa light giovane, anzi giovanissimo, noi del Cannabis Light District vediamo purtroppo alcune aziende offrire poca trasparenza e serietà rispetto all’apertura di nuovi punti vendita facendo leva soprattutto sull’entusiasmo che è inevitabilmente presente nei mercati emergenti.

Dalla nostra esperienza diretta, vedendo l’afflusso di persone verso il nostro punto vendita, vedendo l’alta visibilità della nostra vetrina situata nel centro della vita notturna, posso forse dare una stima della popolazione necessaria per poter aprire un negozio di canapa di successo e questa cifra la vedo difficilmente inferiore ai 20/30 mila abitanti.

Ovviamente il successo dell’attività non è necessariamente legato al territorio comunale, in questi casi infatti si ragiona per bacino d’utenza, cioè il numero di potenziali clienti del singolo punto vendita.

In un piccolo paese difficilmente potrà sopravvivere un’attività come l’hemp shop, in questo contesto noi preferiamo consigliare una formula differente e cioè quella dell’angolo della canapa da affiancare ad un’attività già avviata quale bar, edicola, eccetera.

Coloro che vogliono investire nell’affascinante mondo della cannabis light non deve farsi prendere dai facili entusiasmi, ma pianificare attentamente le caratteristiche della propria città perché dopo questo boom iniziale, solo i migliori continueranno a prosperare nel mercato della canapa legale, mentre saranno tanti quelli che dovranno dire addio ai propri sogni di gloria.

E voi, cosa ne pensate?

Quanti abitanti deve avere una città per poter aprire un hemp/grow shop di successo?

Infiorescenze cannabis light

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