perché vendere cannabis light nei distributori automatici
Redazione

Redazione

Perché conviene vendere cannabis light con i distributori automatici

“Se concludi una vendita, puoi guadagnarti da vivere. Se fa un investimento in termini di tempo e ottimi servizi su in cliente, puoi creare una fortuna”, parola dell’imprenditore e speaker motivazionale Jim Rohn.

Aprire un negozio di prodotti alla canapa e nello specifico di cannabis light, infatti, non solo ti permette di guadagnare, ma rappresenta un ottimo investimento ormai da alcuni anni e soprattutto se si decide di usare i distributori.  automatici. I motivi sono molti, vediamoli insieme.

Come aprire un’attività commerciale basata su distributori automatici

Prima di aprire una qualsiasi attività commerciale è necessario conoscere i costi relativi all’attività, ai macchinari necessari e fare una stima sui potenziali guadagni.

Ma quali sono le spese per poter aprire un negoziano di distributori automatici?

L’investimento iniziale riguarda l’avvio della attività economica. Generalmente, i costi burocratici, l’affitto, la sorveglianza e l’assicurazione, sono simili a qualsiasi altra attività di vending machine e si aggira intorno ai quindicimila euro.

Aprire un’attività che prevede l’uso di distributori automatici, significa avere un negozio  aperto ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette.

Questo comporta che, a livello burocratico, sarà necessario seguire alcuni passaggi obbligatori come: aprire una Partita Iva; iscriversi al Registro Delle Imprese presso la Camera di Commercio; essere in possesso di un attestato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) o HACCP (un insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione anziché l’analisi del prodotto finito); dare una comunicazione certificata relativa alla data di inizio dell’attività commerciale al comune almeno trenta giorni prima dell’apertura; essere registrati all’INPS e all’INAIL; pagare i diritti SIAE nel caso si voglia diffondere la musica. 

La spesa maggiore riguarda, ovviamente, l’acquisto del distributore automatico anche se non è eccessivo.

Il consiglio che si dà all’imprenditore alle prime armi è quello di partire in modo graduale, ovvero dall’acquisto di un distributore automatico per poi aumentare il numero delle macchine man mano che il business si incrementa.

In alternativa, se non si desidera investire subito una parte del capitale nell’acquisto di una macchina e si vuole prima valutare l’andamento dell’attività, è possibile affittare un distributore a prezzi non esagerati.

Ad ogni modo, che si decida di acquistare o di prendere in affitto un distributore automatico, l’importante è assicurarsi che il proprio rifornitore sia disponibile a occuparsi del rifornimento, della pulizia, della manutenzione ordinaria  e dell’assistenza tecnica.

Vantaggi relativi alla vendita della cannabis light con i distributori automatici

perché vendere cannabis light nei distributori automaticiCon il  decreto 242 del 2016, è divenuto di nuovo legale coltivare la canapa in Italia e grazie a questa legge è possibile avviare un’attività ai fini commerciali. 

Questo business è decollato negli ultimi anni, basti pensare che, attualmente, sono almeno quattromila gli ettari dei terreni destinati alla coltivazione della cannabis.

Per quanto riguarda la vendita della cannabis legale, perché conviene aprire un’attività commerciale basata sui distributori automatici? La risposta è semplice e risiede nei costi.

Infatti, a differenza di un qualsiasi negozio e, nello specifico di un negozio a base di canapa, che prevede un costo che si aggira da un minimo di ventimila/tremila euro, aprire un distributore automatico di cannabis light richiede un investimento decisamente minore, pari a circa quindicimila euro. 

Quando si decide di aprire un’attività di questo genere, è necessario valutare alcuni dettagli. Da quando la cannabis light è stata introdotta nel nostro Paese, ad aumentare è stata la concorrenza che, per esprimerci con le parole dello scrittore francese Gustave Flaubert, è l’anima del commercio.

Attualmente sono molti i luoghi in cui è possibile acquistare la cannabis light: dai negozi a essa esclusivamente dedicati ai tabacchi, passando per i bar.

Ma la concorrenza più attiva e agguerrita è senza dubbio  su internet dove sono presenti gli store online.

Dunque, affinché la vostra attività abbia successo, è importante scegliere con cura per prima cosa la location. Posizionare il vostro distributore automatico in una zona centrale (o semi centrale) e avere un’insegna accattivante e chiara, è senza dubbio la prima mossa vincente. Successivamente sono da considerare i fornitori (i quali dovranno essere autorizzati e certificati) e la promozione (che può avvenire con campagne online e offline).

Questi ultimi due punti sono essenziali nella vostra strategia di mercato poiché sono finalizzati ad acquisire la vostra potenziale clientela.

Garantire al vostro acquirente un vasto catalogo di scelta in base a tutte le esigenze sia in termini di qualità che di prezzo, è fondamentale se si considera che i consumatori legali rappresentano ancora una cerchia ristretta e la competitività, per questo motivo, è molto alta in questo settore.

Ma ritorniamo alla domanda principale, ovvero perché conviene aprire un distributore automatico.

Il vantaggio derivato da questa scelta è duplice, poiché riguarda sia l’imprenditore che il consumatore.

Per quanto riguarda l’imprenditore, i vantaggi sono riscontrabili in termini economici sia per il fattore investimento iniziale (come abbiamo visto non richiede somme ingenti), che di tempo poiché non è richiesta la presenza fisica in negozio e la caratteristica del distributore, ovvero quella di essere fruibile ventiquattro ore al giorno e sette giorni su sette, incrementa le vendite.

La facilità della fruizione è una grande opportunità per l’acquirente, il quale non soltanto ha la possibilità di non avere delle limitazioni dovute agli orari di apertura e di chiusura dei negozi, ma soprattutto garantisce la totale privacy, diritto e tematica da non sottovalutare.

Il distributore automatico, una strategia vincente

In conclusione, vendere cannabis light attraverso l’utilizzo di distributori automatici è un ottimo investimento in termini economici per tutti coloro che intendono avviare un’attività commerciale di questo tipo.

Una volta scelta la location, messo a punto la questione burocratica (ovvero essere in possesso di Partita Iva; essere iscritti al Registro Delle Imprese presso la Camera di Commercio; avere un attestato mirato; aver dato una comunicazione certificata relativa alla data di inizio dell’attività commerciale al comune almeno trenta giorni prima dell’apertura; essere registrati all’INPS e all’INAIL), è importante selezionare la qualità dei prodotti in vendita ed avviare una strategia di comunicazione vincente volta ad acquisire la clientela e la fiducia di quest’ultima categoria.

Condividi l'articolo my friend :)

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email