Il consumo di gruppo di stupefacenti cosa prevede la legge
Redazione

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Il consumo di gruppo di stupefacenti: cosa prevede la legge

In questo post vediamo cosa dice la legge riguardo al consumo di gruppo di stupefacenti, dove quando si parla di stupefacenti non si fa ovviamente riferimento alla Cannabis light che è quella con THC inferiore allo 0,5% e come tale perfettamente legale.

Il consumo di gruppo di stupefacenti non costituisce reato ma integra solamente un illecito di carattere amministrativo**: non potrà quindi essere condannato per spaccio il soggetto che abbia procurato lo stupefacente per il gruppo ed a maggior ragione gli altri componenti del gruppo medesimo. Questo è quanto si ricava da un orientamento univoco da parte dei Giudici italiani sul tema (tra le tante: Sent. n. 25401/2013).

Al fine però di potersi parlare di consumo e dunque di acquisto di e per il gruppo, è necessario che l’acquirente sia uno degli assuntori, che l’acquisto avvenga sin dall’inizio per conto di altri e, da ultimo, che sin dall’inizio sia certa l’identità degli altri e la loro volontà di procurarsi la sostanza tramite uno dei partecipanti, contribuendo anche finanziariamente all’acquisto. Tutte tali condizioni debbono quindi sussistere contemporaneamente affinchè l’acquirente possa andare esente da responsabilità di tipo penale.

Di conseguenza, per contro, commette attività di spaccio sia il soggetto che era già proprietario dello stupefacente prima dell’accordo del gruppo, sia il soggetto-acquirente che non ne sia a sua volta assuntore, sia quello che ceda parte della droga acquistata anche a terzi estranei al gruppo. Al di là di questi casi, invece, la successiva divisione dello stupefacente in dosi per il consumo personale non fa scattare alcun reato di tipo penale, in quanto quì non potrebbe parlarsi di cessione di stupefacente a terzi.

Anche l’acquisto congiunto e contemporaneo dello stupefacente da parte di tutti i membri del gruppo non porta a conseguenze di carattere penale. A diverse conclusioni porta invece la cessione gratuita di stupefacenti, come spiegato nell’articolo di cui al link.

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**: le sanzioni sono quelli di cui agli artt. 75 e 75 bis del D.p.R. n. 309/1990.

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