effetti collaterali cbd
Redazione

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Effetti collaterali cbd: ci sono controindicazioni?

Il CBD o cannabidiolo è insieme al THC uno dei cannabinoidi più abbondanti della pianta di cannabis. Dopo decenni di ricerca medica, la comunità scientifica è concorde sui mille benefici che il CBD ha sull’organismo umano.

Generalmente non si sviluppa tolleranza e sicuramente non genera dipendenza e tanto meno ha effetti sulla mente umana. Queste tre caratteristiche rendono il CBD una sostanza sicura al 100%, specialmente quando il CBD ha origine naturale al 100% come i prodotti in vendita qui su NAAB.

Tuttavia, nonostante il cannabidiolo sia una sostanza naturale di origine vegetale, anche lei potrebbe avere degli effetti collaterali.

D’altronde anche l’acqua ha i suoi effetti collaterali, e perché non dovrebbe averli anche il nostro amato CBD.

Ma quali sono gli effetti collaterali del CBD?

Vediamoli insieme.

I principali effetti collaterali del CBD

effetti collaterali cbdNon ci stancheremo mai di affermare che il CBD è una sostanza perfettamente sicura che può essere assunta senza particolari esitazioni, tuttavia per onor di cronaca dobbiamo riportarne anche gli eventuali effetti collaterali che potrebbero svilupparsi in alcuni pazienti.

  • Bocca secca:. il cannabidiolo potrebbe causare una leggera secchezza delle fauci in quanto riesce ad influire sul comportamento delle ghiandole salivari. Secchezza che comunque rimane temporanea e che svanisce brevemente dopo l’assunzione, specialmente dopo aver idratato la bocca con acqua. Il CBD potrebbe provocare secchezza in quanto riesce ad interagire con i recettori presenti sulle ghiandole salivari riducendo temporaneamente la produzione di saliva. Fortunatamente, la secchezza delle fauci non è pericolosa, ma è solamente un effetto collaterale leggero che potrebbe verificarsi, ma che svanisce velocemente bevendo acqua o succhi di frutta.
  • Variazioni dell’appetito: la famosa fame chimica, cioè l’improvviso aumento di appetito, è la classica reazione provocata dall’assunzione di THC. Il CBD non legandosi al recettore CB1 non provoca lo stesso effetto, tuttavia è possibile che assumendo estratto di cannabidiolo si possa notare un aumento oppure una diminuzione del senso di fame. Questo non è un vero e proprio effetto collaterale negativo, ma anzi dipende dal singolo caso specifico. Se si dovesse trattare di un effetto indesiderato, si potrebbe tranquillamente risolvere riducendo la dose quotidiana di CBD fino a tornare a condizioni normali di appetito.
  • Abbassamento della pressione: il CBD viene assunto da persone con problemi di ipertensione grazie proprio agli effetti ipotensivi che il cannabidiolo genera. L’abbassamento di pressione potrebbe essere un beneficio ricercato, o al contrario un effetto collaterale; di conseguenza risulta necessario  consultare un medico prima di intraprendere un trattamento a base di cannabidiolo se si hanno problemi di pressione bassa .Nella maggior parte dei casi, un leggero calo della pressione sanguigna è quasi impossibile da avvertire. Tuttavia, per chi ha una condizione precaria di bassa pressione, questa andrebbe controllata e verificata con un medico. Studi clinici suggeriscono che l’olio di CBD aiuta a ridurre la pressione sanguigna e a promuovere la salute cardiovascolare. Questi risultati mostrano il CBD agire come un vasodilatatore che aiuta il flusso sanguigno sano attraverso i vasi sanguigni, normalizzando quindi la pressione sanguigna. Il CBD fornisce anche potenziali effetti neuroprotettivi che aiutano a proteggere la salute del cuore.
  • Senso di vertigine: un effetto collaterale molto raro avvertito da pochissime persone. Le vertigini sono associate alla diminuzione della pressione sanguigna sopra descritta. Gli ultimi effetti collaterali elencati sono temporanei e possono solitamente essere risolti semplicemente bevendo una tazza di caffè o tè. Se dovessi ritrovarti tra i pochi fortunati, dovresti diminuire la concentrazione assunta.
  • Senso di stanchezza: non un vero e proprio effetto collaterale perché moltissime persone utilizzano il CBD proprio per i suoi effetti calmanti utili contro ansia e insonnia. Il CBD ha dimostrato una grande efficacia nel trattamento di queste patologie e pertanto è utilizzato da moltissime persone. Tuttavia, per chi assume CBD per altri motivi, la stanchezza potrebbe rappresentare un effetto negativo.
  • Dissenteria: la diarrea che può avvenire a seguito dell’assunzione di olio CBD è generalmente provocato dall’olio vettore che al CBD in sé. Il nostro CBD viene associato ad olio di semi di canapa biologico, olio vegetale che potrebbe in qualche raro caso provocare diarrea. È consigliabile assumere la dose minima e aumentare gradualmente fino all’ottenimento del risultato. La diarrea è una reazione naturale del corpo quando viene assunta una nuova sostanza, questo è il metodo naturale in cui il corpo reagisce e si difende da un cambiamento nel suo equilibrio biochimico, ma non ha effetti duraturi nella salute.
  • Irritazione della pelle. Con l’applicazione di creme, gel o lozioni al CBD, si potrebbe verificare in casi molto rari un arrossamento della cute. Il consiglio è quello di applicare il prodotto su una zona ristretta e valutare gli effetti. La reazione è veramente rara e potrebbe colpire le persone allergiche all’olio vettore come quello di semi di canapa.
  • Interazione del CBD con altri farmaci: durante il suo assorbimento da parte dell’organismo, il CBD interagisce nel fegato con gli stessi enzimi che metabolizzano il 60% dei farmaci tradizionali. In ogni caso, se si assumono medicinali particolari, è sempre e comunque consigliabile ascoltare il consiglio di un medico. Secondo una revisione completa del 2018 pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’olio di CBD potrebbe interferire con la scomposizione di alcuni farmaci soggetti a prescrizione medica. Quando assunto, il cannabinoide può occupare l’azione degli enzimi del fegato che altrimenti sarebbero impegnati nella scomposizione del farmaco. Questa interazione tra il CBD e gli enzimi potrebbe far sì che le sostanze rimangano nel corpo più a lungo del previsto.  Il CBD, inoltre, si comporta come un forte antagonista di farmaci che svolgono funzioni simili e che entrano in circolo attraverso gli stessi neuro recettori e pertanto bisogna sempre valutare l’assunzione di CBD nel corso di trattamento farmacologico.

Come si evince dagli effetti collaterali riportati, sono tutti di leggera intensità che non devono preoccupare.

Sono senza dubbio più numerosi gli effetti benefici nell’assunzione del CBD rispetto alle controindicazioni.

L’olio CBD Cannabis Light District è prodotto in Italia con prodotti italiani biologici certificati dalla filiera controllata.

Ogni persona reagisce a modo suo nell’assunzione di CBD, e nonostante si possano fare delle generalizzazioni, in realtà si conosceranno gli effetti del cannabidiolo solo assumendolo.

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