dove comprare cannabis light in italia
Redazione

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Dove comprare la cannabis light in Italia

Se sei curioso di sapere cos’è e come comprare la cannabis light, in Italia, sei nel posto giusto. Essendo un prodotto nuovo e reso legale solo da leggi recenti, è ancora difficile orientarsi nel mondo della cannabis legale.

Spuntano come funghi rivenditori specializzati, che però puntano più sulla vendita di prodotti che sulla diffusione di una corretta informazione a riguardo. In questo articolo vi spiegherò le informazioni essenziali sulla cannabis light, e dove comprarla.

Cos’è la cannabis light?

Per cannabis light in Italia ci si riferisce a quelle particolari varietà di Canapa in cui la percentuale di THC è inferiore allo 0,5%, quindi talmente bassa da non avere effetti droganti. Bisogna specificare che solo in pochi stati la cannabis light è considerata legale, e comunque ogni stato ha una soglia diversa di THC massimo, che va dallo 0,1% all’1%.

Il THC è il principio attivo responsabile degli effetti stupefacenti della marijuana, per questo una bassa percentuale non ha effetti psicotropi.

L’altra sostanza caratterizzante della Cannabis è il CBD, che non ha limiti legali neanche per la cannabis light. Il CBD, o cannabidiolo, ha effetti in generale rilassanti: ma anche antinfiammatori, anticonvulsivi, favorisce il sonno ed è consigliato come distensivo in casi di ansia e panico.

Gli effetti positivi del CBD sono ormai ampliamente studiati e riconosciuti, anche se è evidente un certo ostruzionismo nei confronti della cannabis. Ritenuta esclusivamente una droga, da molti non viene accettata neanche la presenza della “cannabis terapeutica”, cioè quella cannabis con basso THC e alto CBD che, grazie alle sue funzioni terapeutiche, è prescritta come medicinale anche in casi di malattie gravi, soprattutto nel controllo di dolori, convulsioni, spasmi e per dormire.

La differenza tra la cannabis light e la cannabis terapeutica è che quest’ultima è prescritta dai medici, e riconosciuta dal Ministero della Salute (anche se non si è ancora mosso per aumentare la produzione, di fronte ad un’altissima richiesta). La cannabis light invece è venduta nei negozi specializzati, o nei tabacchini come “prodotti da collezione e non da combustione né da inalazione”.

Le peripezie della cannabis legale

dove comprare cannabis light in italiaLa legge numero 242 del 2016, che “reca norme per il sostegno e la promozione della coltivazione e della filiera della canapa” ha legalizzato la cannabis con THC inferiore allo 0,5%, e anche se non ne prevedeva esplicitamente la vendita, non la vieta. Così, da quando la legge è stata approvata, sono stati aperti numerosi punti vendita specializzati in prodotti a base di Canapa. Sono nate anche alcune catene che oggi, a distanza di quasi 4 anni, sono riuscite ad imporsi sul mercato.

Ma solo dagli inizi del 2019 questi punti vendita, i migliori dove poter acquistare cannabis light, possono fare sonni tranquilli. Infatti, dopo alcuni sequestri preventivi e dopo la chiusura di alcuni tabacchi coinvolti nella vendita di cannabis light, si è espressa la Cassazione in merito. La vendita diretta di cannabis legale era, in qualche modo, causata da una lacuna normativa: non era illegale la vendita, ma non era esplicitata come legale.

Così, a fine gennaio 2019 la Cassazione si è espressa contro alcuni sequestri preventivi che correggevano una errata lettura della legge 242/16. In particolare, se è legale la coltivazione della cannabis legale è, di conseguenza, legale anche la sua vendita. Grazie all’intervento della Cassazione, che ha fatto chiarezza in un settore nuovo e ancora in cerca di un assetto, i rivenditori di cannabis light oggi possono stare tranquilli.

Dove comprare cannabis legale?

Se siete appassionati, “collezionisti” o amatori, fa poca differenza: per comprare cannabis legale avete tante diverse possibilità.

La più semplice è recarsi al tabacchino di fiducia, perché sono tanti ormai a venderla. Alcuni, però, hanno deciso per “etica personale” di non vendere cannabis legale: colpa della cattiva informazione più che dell’ignoranza.

Se volete essere seguiti e consigliati, vi suggerisco di andare in un negozio specializzato. Ogni città ne ha almeno uno, e ormai aprono anche nei centri più piccoli.

I negozianti, lì, possono offrirvi tantissime diverse qualità di cannabis legale, ma è solo una piccola parte dei prodotti che vendono: a parte l’oggettistica, che ci interessa meno, hanno tantissimi prodotti a base di Canapa sativa come prodotti alimentari (pasta, cioccolata, olio, semi) e cosmetici.

Non mancano poi i prodotti a base di CBD: molto famoso, ormai, è l’olio di cannabis (con alto contenuto di CBD), in grado di migliorare vari problemi di salute.

Ma la grande novità del mercato della cannabis legale è internet!

Non essendo venduti come tabacchi, ma come “prodotti da collezione”, possono essere commercializzati dagli stessi produttori online o su siti specializzati (e numerosissimi) che ospitano tanti produttori diversi. Consiglio questo sistema a chi già si intende di cannabis legale, perché se permette una varietà di prodotti inimmaginabile in un negozio fisico, d’altro canto non c’è nessun commesso che possa aiutare o consigliare il cliente.

La cannabis legale è sicura, ma attenti all’uso che ne fate

I controlli su produttori e rivenditori di cannabis legale sono, giustamente, incessanti.

Questo sia perché è un mercato assolutamente nuovo sia per la diffidenza persistente verso questa pianta, da alcuni considerata “droga” da altri “medicina”. I controlli, però, hanno un loro senso, e offrono un grande contributo: aumentano la qualità delle coltivazioni e della vendita dei prodotti, tagliando fuori coloro che non seguono le rigide regole dettate dall’Unione Europea e dalla legge 242/16.

Come in tutte le cose, però, la qualità conta fino ad un certo punto. Poi subentra il singolo, e il suo uso dei prodotti o dei servizi.

Ad esempio, i telefoni non sono “cattivi” in sé; possono causare problemi quando se ne abusa, ma la colpa a quel punto non è più del prodotto ma del singolo individuo. Lo stesso discorso vale per la cannabis legale: l’uso che ciascuno di noi fa di questo prodotto è diverso, e quando l’uso diventa abuso può essere pericoloso.

Bisogna ricordare poi che la cannabis, seguendo alcuni criteri ministeriali e medici, può diventare un medicinale: questo vuol dire che la cannabis non è cattiva in sé, anzi può essere molto utile anche per problemi quotidiani che vengono tradizionalmente affrontati con medicinali alla lunga molto più pericolosi.

Ora sapete dove comprarla, i suoi effetti e le cose su cui stare attenti. Adesso, posso dirvi solo una cosa: fatene buon uso!

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