cucinare con olio cbd
Redazione

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Come cucinare con l’olio di CBD

L’olio di CBD è uno dei prodotti di questo millennio, utilizzato quotidianamente da milioni di persone in tutto il mondo consapevoli dei mille benefici che questa sostanza ha sul benessere fisico e mentale.

Esistono ovviamente diverse metodologie per il consumo dell’olio CBD, sicuramente quello più utilizzato è quello per via sublinguale, tuttavia è possibile aggiungerlo anche ad ogni sorta di ricetta in cucina.

Dal dolce al salato, vediamo insieme come impiegare il nostro amato olio CBD in cucina.

La nostra guida completa su come utilizzare l’olio CBD in cucina spiega esattamente quello che dovresti sapere sulla cottura con cannabidiolo e come aggiungerlo alle tue ricette preferite.

Perché dovrei aggiungere l’olio di CBD a cibi o bevande?

cucinare con olio cbdIl CBD è un cannabinoide della pianta della cannabis estremamente versatile e utile che può venire utilizzato in tante metodologie diverse, tuttavia, alcune sono meglio di altre.

Aggiungere olio CBD nella tua dieta significa migliorare il tuo metabolismo di base, la tua salute e il tuo benessere generale.

Una componente importante nell’utilizzo di olio CBD in cucina ci viene dall’olio vettore utilizzato.

Noi utilizziamo 3 oli vettore differenti per accontentare ogni palato.

Per chi ama i sapori forti consigliamo l’olio CBD in olio di semi di canapa bio, chi desidera un sapore delicato consigliamo l’olio CBD in olio di semi di vinacciolo, chi al contrario vuole un olio neutro privo di sapore, consigliamo l’olio CBD in olio di cocco MCT.

In ogni caso, puoi integrare l’olio di CBD nella tua dieta senza alterare in maniera importante il gusto delle ricette in modo conveniente e naturale.

L’olio CBD si scioglie in maniera ottimale nei grassi di cibi e bevande.

Vantaggi di cucinare con l’olio di CBD

L’olio di CBD può essere utilizzato in maniera ottimale in tantissimi piatti che prevedono l’utilizzo di oli vegetali come ad esempio le insalate, la pasta fredda o piatti freddi in genere.

Aggiungere l’olio di CBD nelle tue ricette è una maniera estremamente pratica di integrare il CBD nella dieta specialmente se non ami particolarmente il sapore dell’olio di CBD, ma devi comunque utilizzarlo.

L’olio di CBD viene ingerito durante il pasto, questo significa che avrà bisogno di un tempo maggiore di assorbimento, ma prolungherà gli effetti benefici.

Cucinare con olio di CBD è facile perché non avrai problemi di dosaggio grazie al nostro contagocce.

Svantaggi della cottura con l’olio di CBD

Non ci sono particolari controindicazioni nella cucina con olio CBD, tuttavia se vogliamo essere pignoli possiamo riportare il fatto che cucinando con l’olio CBD si ha forse una difficoltà nell’ottenere una dose precisa in quando l’olio potrebbe rimanere in una parte del cibo piuttosto che spargersi in maniera uniforme.

Un altro svantaggio potrebbe essere quello di avere un assorbimento ritardato del CBD in quanto verrà distribuito insieme al pasto. L’olio CBD deve inoltre essere utilizzato nelle ricette con grassi sani.

Idee di ricette con CBD

Esistono diversi modi per mescolare l’olio di CBD nel cibo e nelle bevande di tutti i giorni. Il CBD può essere aggiunto ad esempio nei frullati così da aggiungere il cannabinoide nella vostra routine quotidiana.

I frullati hanno un gusto ed una consistenza forte che vi farà dimenticare di assumere olio di CBD. Un altro vantaggio dell’aggiunta di CBD nei frullati è il fatto di non sprecherete CBD, una volta all’interno del frullato si amalgamerà in maniera uniforme.  andare. Quindi, i frullati di CBD sono economici e utili anche per i consumatori che devono assumerlo con precisione.

Altre bevande a cui è possibile aggiungere il cannabidiolo così da trarre beneficio dall’olio di CBD sarà il tè e il caffè.

In queste due bevande si consiglia di aggiungere un poco di latte vegetale così da permettere al CBD di sciogliersi nei grassi.

Importante, si consiglia di evitare di friggere con l’olio di CBD in quanto, oltre al costo considerevole, si rischia di alterare le caratteristiche e le proprietà benefiche dell’olio.

Se desideri incorporare l’olio di CBD in un piatto caldo, si consiglia di aggiungerlo a fine cottura.

Noi sconsigliamo di cuocere con l’olio di CBD, ma di aggiungerlo a fine cottura, tuttavia se vuoi provare l’importante è non superare i 150°C o il CBD inizierà a degradare.

L’ideale è aggiungerlo a piatti freddi come un’insalata in quanto si evita l’esposizione al calore. Assicurati di tenere da parte un pezzo di pane o una foglia di lattuga scondita per raccogliere eventuali residui di CBD rimasti sul fondo del piatto.

Qualsiasi sia il vostro utilizzo, l’importante è ricordare che il CBD è idrofobo, il che significa che respinge l’acqua, mentre si lega in maniera ottimale con i grassi migliorando il tasso di assorbimento.

L’olio di CBD funziona meglio nelle ricette che utilizzano grassi sani come cocco, avocado, yogurt integrale e pesci grassi.

Qual è la giusta dose di olio di CBD per cucinare?

Non esistono particolari differenze tra un dosaggio normale per via sublinguale da quello che viene utilizzato attraverso un pasto normale.

Con questo vogliamo dire che si deve usare la stessa dose che normalmente useresti.

Se solitamente stai assumendo 4 gocce, puoi usare semplicemente la stessa quantità sul cibo.

Un errore comune nell’assunzione di CBD è il fatto di smettere dopo pochi giorni sperando di avvertire effetti immediati.

Qualsiasi trial scientifico medico impiega almeno 30 giorni regolari di assunzione costante e diligente per ottenere i notevoli benefici.

Il negozio online di Cannabis Light District offre una vasta gamma di oli di CBD testati perfetti per tutti i gusti e le necessità.

Se desideri saperne di più sull’olio di CBD, consulta la nostra Enciclopedia del CBD per informazioni adatte ai principianti ed esperti.

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