Come si coltiva una pianta di Canapa
Redazione

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Come si coltiva una pianta di Canapa

In questo post daremo alcuni utili suggerimenti su come coltivare al meglio una pianta di Cannabis, in favore di chi vive in Paesi come Usa e Canada dove vi è stata la legalizzazione, o in favore di chi in Italia decide di piantarsi in casa la Cannabis light.

Il momento della coltivazione. Partendo dal momento migliore per effettuare la coltivazione, se la stessa avviene indoor  non vi è differenza, mentre per la coltivazione outdoor  la stagione è quella primaverile, da Marzo / Aprile fino a Giugno. Piantare oltre Giugno non è consigliabile in quanto in questo caso il vegetale non avrebbe il tempo sufficiente per la fioritura. Con le varietà di semi c.d. autofiorenti è possibile peraltro accorciare di sviluppo e il vegetale può arrivare a fioritura prima, in un mese circa: questo consente di ottenere il raccolto anche a chi incomincia la coltivazione a fine primavera.

Fare attenzione al caldo eccessivo. Quando si va a mettere il seme, prima che spunti il germoglio il vegetale deve stare lontano da fonti di calore eccessive, questo per evitare il danneggiamento del seme; va invece preferito un luogo fresco ed arieggiato. Solo dopo che sarà spuntato il germoglio il vegetale avrà bisogno di luce. Il seme – va ricordato – non deve essere messo ad una profondità maggiore di mezzo centimetro.

Quanta luce per il germoglio. Come detto il germoglio ha bisogno di luce, tuttavia in ogni caso va evitato il caldo eccessivo. E’ quindi consigliabile che il vegetale stia “sotto al sole” di prima mattina e nel tardo pomeriggio, evitando la luce diretta nelle ore più calde.

Quantità di acqua. La pianta com’è noto per svilupparsi ha bisogno di acqua. Non bisogna però esagerare con la dose: va bene un “dito” di un bicchiere per quattro / cinque volte al giorno, privilegiando anche in questo caso le ore meno calde (quindi la mattina presto ed il pomeriggio inoltrato).

I fertilizzanti. Trascorse tre settimane, le piante derivanti da semi autofiorenti entrano in fioritura: a questo punto per un risultato ottimale della coltivazione al vegetale vanno dati i fertilizzanti, ovvero il nutrimento. I fertilizzanti sono acquistabili online o nei growshop. La concimazione può essere chimica od organica (compost) ed è rappresentata da minerali. Occhio a non eccedere con tali nutrienti perchè altrimenti c’è il rischio (parzialmente superabile mediante somministrazione di più acqua) di contaminare il terreno. Occorre quindi informarsi bene sulle esatte quantità.

Anche i fertilizzanti andrebbero preferibilmente impiegati nei momenti della giornata in cui non fa troppo caldo.

Trascorsi 40 / 50 giorni, i fiori incominciano ad ingrandirsi ed i pistilli cominciano a cambiare colore: quando questo diventa arancione / marroncino, è il momento di tagliare il fiore e di procedere con l’essiccazione.

L’essiccazione del fiore. Il fiore una volta tagliato va fatto essiccare in un luogo fresco ed all’ombra per almeno  2 / 3 settimane, dopodichè lo stesso può essere utilizzato per gli usi tecnici prefissati. Una volta essiccato è importante inserire le infiorescenze all’interno di contenitori con chiusura ermetica, ad esempio in vetro, al cui interno si può inserire una bustina di boveda  utile per la regolazione dell’umidità.

Chi non possiede un balcone o un giardino potrà utilizzare gli appositi box / growbox. Nell’indoor  ovviamente servirà la luce artificiale: in questo caso va tenuto conto del fatto che i costi per la bolletta di energia cresceranno notevolmente; l’utilizzo di lampade a led potrà far risparmiare qualcosa. Nell’indoor  inoltre c’è il problema che quando fuori fa troppo caldo il vegetale può danneggiarsi e non arrivare alla fioritura. Quando all’esterno incomincia il caldo, sarà importante arieggiare l’ambiente interno il più possibile, anche eventualmente mediante l’utilizzo di aria condizionata.

Attenzione ai parassiti. L’applicazione di retine protettive evitano la comparsa di parassiti – peraltro più frequenti nelle grandi coltivazioni effettuate sui campi -, che risultano visibili quando sulla foglia incominciano ad apparire delle larvature dalle forme strane e sinusoidali.

*DISCLAIMER: il presente articolo ha uno scopo di mero arricchimento di cultura generale, non intendendo in nessun modo promuovere, istigare o indurre i lettori a tenere condotte vietate dalla legge. La coltivazione di Cannabis ad alto contenuto di THC (superiore a 0,5 / 0,6%) è infatti VIETATA in assenza di specifica autorizzazione statale. Il Portale declina ogni responsabilità per gli eventuali utilizzi illeciti di quanto scritto sopra.

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