cbd contro dolori mestruali
Redazione

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Il cannabidiolo CBD contro i dolori mestruali

Il CBD può essere d’aiuto in caso di dolori mestruali? Sì, e nel corso di questo articolo spieghiamo il perché.

Al momento il CBD non viene considerato un farmaco, ma solo un integratore alimentare, tuttavia alcuni medici lo consigliano ai propri pazienti al fine di trattare svariati disturbi e malattie.

È un composto che agisce su diversi recettori dell’organismo, offrendo benefit a corpo e mente grazie alle sue caratteristiche. In generale, non apporta grandi novità all’interno del corpo, ma il suo contributo spesso è molto efficace.

La scienza si è interessata solo a partire da un periodo di tempo relativamente recente a questa sostanza di origine vegetale, per cui gli studi scientifici condotti finora necessitano di ulteriori indagini e approfondimenti.  Ma la stessa ricerca scientifica autorevole al momento ne parla molto bene sotto molteplici punti di vista.

Di conseguenza, le premesse circa l’efficacia di questo composto sono ottime. E anche le esperienze di tante persone che già lo hanno usato, in molti casi ne evidenziano la sua efficacia.

A oggi sappiamo che il CBD può essere d’aiuto contro l’insonnia, contro le infiammazioni, contro il mal di testa, la tosse, l’influenza, l’epilessia, il cancro, e molto altro ancora.

A quanto pare, si rivela utile anche nel caso dei dolori mestruali. La sua azione è efficace e, se assunto secondo criterio sembra essere anche priva di controindicazioni.

Il CBD è benefico e non ha quasi alcuna controindicazione

cbd contro dolori mestrualiIl termine CBD è la contrazione di cannabidiolo. Questo principio attivo fa parte dei cannabinoidi, ossia alcuni composti vegetali presenti in grande quantità all’interno della cannabis, nelle molteplici varianti e sottospecie di tale pianta.

Il CBD è di origine naturale, ed è perfettamente legale. Può essere liberamente acquistato nei vari tipi di prodotti che lo contengono in quantità significative, tra cui l’olio di CBD, i cristalli di CBD, la marijuana light e altro ancora.

Non è una sostanza che altera la psiche.

In più, non crea dipendenza e non dà assuefazione.

Si rivela di aiuto sotto moltissimi aspetti, e uno dei più importanti è la sua capacità di alleviare i dolori.

Infatti il CBD può alleviare diversi tipi di sensazioni dolorose, persino quelle derivanti dagli effetti postumi di una chemioterapia. Tra le altre cose, può rivelarsi utile anche contro il dolore cronico, contro il mal di pancia, contro i crampi e contro i dolori mestruali. Tutto ciò trova conferme nei diversi studi autorevoli finora condotti.

In che modo il CBD può aiutare in caso di dolori mestruali

Per quanto riguarda i dolori mestruali, è utile precisare che gli organi riproduttivi femminili sono molto ricettivi verso il CBD e gli altri cannabinoidi. In particolare, il cannabidiolo si rivela d’aiuto per i seguenti motivi:

  • Ha effetti rilassanti e distensivi sull’intero apparato riproduttivo femminile.
  • Può alleviare il dolore riducendo l’intensità delle contrazioni uterine.
  • Possiede anche un’azione antinfiammatoria che dà una mano ai muscoli coinvolti nelle contrazioni uterine a subire di meno le conseguenze negative di tale processo.

Come agisce il CBD sui dolori mestruali

Il cannabidiolo è uno dei rimedi naturali maggiormente apprezzati, e stanno iniziando ad usarlo sempre più donne al fine di alleviare i loro dolori mestruali. Questo principio attivo si può usare sia in combinazione che in sostituzione dei farmaci.

La scienza, sempre alla ricerca di nuove scoperte e nuove soluzioni efficaci, sta studiando il CBD anche per quanto concerne la sua capacità di intervenire sui dolori mestruali, e finora sono emersi degli aspetti sicuramente degni di attenzione.

Alla base del dolore mestruale vi sono le sostanze conosciute come prostaglandine. Più aumentano e più causano infiammazione, sanguinamento e le sensazioni dolorose.

Quando il dolore si manifesta, molte donne fanno ricorso ai farmaci contenenti ibuprofene oppure altri principi attivi presenti all’interno dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).

I FANS sono molto utili, perché potenzialmente possono alleviare qualsiasi sintomo aggravato dalle prostaglandine, tra cui le infiammazioni, le contrazioni e i conseguenti sensi di dolore.

Tuttavia i FANS possono avere anche degli effetti collaterali di tipo gastrointestinale, che potrebbero risultare anche gravi. È per questo motivo che andrebbero assunti sempre con moderazione. Inoltre, alcune donne con particolari problemi digestivi farebbero meglio a evitarli del tutto.

L’alternativa ai FANS può essere il CBD: quest’ultimo interagisce con il sistema endocannabinoide e con diverse neurotrasmissioni che si verificano nel sistema nervoso centrale. Grazie alle sue caratteristiche, il principio attivo naturale qui considerato può anche contrastare gli effetti dei recettori A1 della adenosina, che sono molto coinvolti nella trasmissione del dolore.

Inoltre il CBD, in modo simile ai FANS inibisce gli enzimi che producono le prostaglandine, e la sua azione si concentra preferibilmente sulla COX-2 invece che sulla COX-1, a differenza dei farmaci FANS.

Qual è il vantaggio di questa particolarità? Esso è dovuto al fatto che grazie a ciò il CBD non ha effetti collaterali gastrointestinali, quindi sotto questo aspetto è più sicuro dei FANS.

Dunque anche il CBD può ridurre le infiammazioni, i crampi e i dolori durante le mestruazioni, risultando un’alternativa naturale particolarmente consigliabile, nonostante le lacune ancora presenti nella letteratura scientifica che riguardano questo interessantissimo cannabinoide.

Non solo: non possiamo non sottolineare che i crampi mestruali sono aggravati dalle contrazioni della muscolatura che ricopre l’utero, e che il CBD è noto pure per il fatto di rilassare i muscoli, mirando a diversi recettori incorporati nel tessuto muscolare.

Ci sono vari modi per assumere il CBD

Come evidenziato in precedenza, il CBD può offrire un aiuto molto significativo contro i dolori mestruali. In che modo però conviene assumerlo?

In primo luogo vogliamo specificare che sebbene sia un prodotto molto sicuro e quasi privo di controindicazioni, andrebbe assunto senza esagerare con le dosi.

Meglio partire consumandone una quantità bassa, per poi aumentare il dosaggio gradualmente nei giorni successivi, fino a trovare l’esatto quantitativo giornaliero adatto al proprio organismo.

Detto questo, vale la pena evidenziare che potrebbe risultare efficace anche bere una o due tazze al giorno di decotto al CBD, il quale si può preparare sminuzzando la marijuana light oppure utilizzando un preparato per tisana di canapa.

Ma è anche possibile assumere un quantitativo maggiore del principio attivo qui considerato, ad esempio ricorrendo ai cristalli di CBD o all’olio di CBD.

Quest’ultimo è disponibile in disponibile in diverse concentrazioni, sia in forma liquida che in capsule.

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